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“GIOVE A POMPEI. La vera storia" ORSARA 2 agosto 2009 PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA COMMEDIA MUSICALE di SILVIA SCHIAVONI Musica: GIANCARLO SCHIAFFINI liberamente ispirata a GIOVE A POMPEI di Umberto Giordano ASCOLFARE XL Orchestra (ospiti: Enzo Nini, sax), Orchestra d’Archi Apuliae, Silvia Fanfani Schiavoni (voce), Giancarlo Schiaffini (trombone), coro, voci recitanti (fra cui Giampiero Cane) Composizione, Arrangiamenti, Direzione: Giancarlo Schiaffini GIANCARLO SCHIAFFINI
 Compositore-trombonista-tubista, nato a Roma nel 1942, si è laureato in fisica presso quella università nel 1965. Autodidatta in musica, ha partecipato alle prime esperienze di free-jazz in Italia negli anni ’60. In quel periodo ha cominciato la sua attività di compositore ed esecutore nel campo della musica contemporanea e del jazz. Nel 1970 ha studiato a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar e ha fondato il gruppo strumentale da camera Nuove Forme Sonore. Nel 1972 ha studiato musica elettronica con Franco Evangelisti, collaborando con il Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza fino al 1983. Nel 1975 ha fondato il Gruppo Romano di Ottoni, con repertorio di musica rinascimentale e contemporanea. Fa parte della Italian Instabile Orchestra. Ha tenuto corsi e seminari in Italia, presso la Hochschule di Freiburg i. B., Melba e Monash University (Melbourne) e la New York University. Attualmente insegna presso il conservatorio “A. Casella” dell’Aquila e nei corsi estivi di Siena Jazz. Ha collaborato con John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi. Ha partecipato, come compositore ed esecutore, a numerosi festival e stagioni concertistiche presso : Teatro alla Scala, Accademia di S. Cecilia, Biennale Musica di Venezia, Autunno Musicale di Como, IRCAM, Upic e Festival d’Automne di Parigi, Reina Sofia di Madrid, Ars Musica di Bruxelles, Europa jazz Festival du Mans, Jazz a Mulhouse, Tramway (Rouen), Wien Modern, Aspekte di Salisburgo, Donaueschinger Musiktage, Moers, Tage fuer Neue Musik di Zurigo, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Alte Oper di Francoforte, Filarmonica di Berlino, Festival di Gibellina, FIMAV di Victoriaville (Canada), Nuova Consonanza, Bimhuis di Amsterdam, JazzYatra (India), Darmstadter Ferienkurse, Pomeriggi Musicali e Musica del nostro tempo (Milano), UNEAC di Cuba, Maggio Musicale Fiorentino, Lincoln Center e Hunter College (New York), New Music Concerts di Toronto e molti altri. Dal 1988 collabora con la cantante e autrice di testi Silvia Schiavoni per la composizione ed esecuzione di performances multimediali originali e su letteratura, pittura (Joyce, Gauguin, Ibsen, Boccioni, Ammaniti e altri), con immagini di Ilaria Schiaffini. Nel 2000 è stato Composer in Residence presso l’”International Composers & Improvisers Forum Munich”. Ha registrato per le radio nazionali in Italia, Austria, Canada, Olanda, Messico, Germania, Francia, Svezia, Spagna. Sono state a lui dedicate composizioni da numerosi autori come Scelsi, Nono, Alandia, Amman, Castagnoli, Dashow, Guaccero, Laneri, Mencherini, Renosto, Ricci, Villa-Rojo. Ha inciso dischi per BMG, Curci, Cramps, Edipan, Horo, Hat Records, Pentaflowers, Pentaphon, Red Records, Ricordi, Vedette. BMG, Curci, Edipan, Pentaflowers, Ricordi hanno pubblicato sue composizioni. Ricordi ha anche pubblicato un suo trattato sulle tecniche del trombone nella musica contemporanea. A Giancarlo Schiaffini è stata dedicata una voce dalla Biographical Encyclopedia of Jazz (Oxford University Press) e dall’Enciclopedia della Musica (Utet/Garzanti). I TANGHERI (a.k.a. the Bums) featuring MARC RIBOT ORSARA 31 luglio 2009 Vince Abbracciante (accordeon, fender), Davide Penta (contrabbasso e basso elettrico), Antonio Di Lorenzo (batteria, percussioni e glockenspiel), Giuseppe Del Re (voce), Special guest: Marc Ribot (chitarra) MARC RIBOT  L’immaginifico ed evocativo Marc Ribot ad Orsara in una strepitosa performance con i musicisti dei Tàngheri. Un protagonista della scena musicale statunitense ed europea, un sound inconfondibile, intelligente, eclettico, con influenze e collaborazioni dal jazz al rock, autore di colonne sonore cinematografiche dei film di Scorsese, Jarmush. Marc Ribot (pronounced REE-bow) was born in Newark, New Jersey (USA) in 1954. As a teen, he played guitar in various garage bands while studying with his mentor, Haitian classical guitarist and composer Frantz Casseus. After moving to New York City in 1978, Ribot was a member of the soul/punk Realtones, and from 1984 - 1989, of John Lurie's Lounge Lizards. Between 1979 and 1985, Ribot also worked as a sidemusician with Brother Jack McDuff, Wilson Pickett, Carla Thomas, Rufus Thomas, Chuck Berry, and many others. Ribot's recording credits include Tom Waits, Solomon Burke, John Lurie, Elvis Costello, Marianne Faithful, Arto Lindsay, Caetano Veloso, Laurie Anderson, David Sylvian, Susana Baca, McCoy Tyner, T-Bone Burnett, The Jazz Passengers, The Lounge Lizards, Evan Lurie, Chocolate Genius, Jamaaladeen Tacuma, Cibo Mato, Medeski Martin & Wood, James Carter, Vinicio Caposella (Italy), Auktyon (Russia), Vinicius Cantuaria, Sierra Maestra (Cuba), Alain Bashung (France), Joe Henry, Alan Toussaint, Marisa Monte, Allen Ginsburg, Trey Anastasio, Madeline Peyroux, Patti Scialfa, Sam Phillips, Akiko Yano, The Black Keys, and many others. Ribot frequently collaborates with producer T Bone Burnett, most recently on Alison Krauss and Robert Plant's grammy award winning "Raising Sand" and regularly works with composer John Zorn. Ribot's own recording projects have included the bands Rootless Cosmopolitans (Island Antilles), Shrek (Tzadik), and Los Cubanos Postizos (Atlantic). Marc's solo recordings include "Marc Ribot Plays The Complete Works of Frantz Casseus" (Les Disques Du Crepuscule), "The Book of Heads" (Tzadik), "Don't Blame Me" (DIW), described as "a record filled with savory and unlikely amusements" by Village Voice, "Saints" (Atlantic), and most recently "Exercises in Futility" (Tzadik). Marc has performed on scores such as "Walk The Line (Mangold)," "Everything is Illuminated," and "The Departed" (Scorsese)." Marc has also recently composed original scores for the PBS documentary "Revolucion: Cinco Miradas," and the film "Drunkboat," starring John Malkovich and John Goodman. Past scoring project include Yoshiko Chuma's "Altogether Different" dance piece, a documentary film by Greg Feldman titled "Joe Schmoe," a feature film by director Joe Brewster titled "The Killing Zone", and "In as Much as Life is Borrowed", a dance piece by famed Belgian choreographer, Wim Vanderkeybus. Marc's talents have also been showcased with a full symphony orchestra. Composer Stewart Wallace wrote a guitar concerto with orchestra specifically for Marc. The piece was premiered by the National Symphony Orchestra in Washington DC in July of 2004 and also appeared at The Cabrillo Festival in Santa Cruz, CA in August of 2005. Marc is currently touring with two bands, the Albert Ayler tribute project "Spiritual Unity" (Pi Recordings), featuring original Ayler bassist Henry Grimes, and Ceramic Dog featuring bassist Shahzad Ismaily an drummer Ches Smith. Ceramic Dog will release their debut album "Party Intellectuals" this May on Pi Recordings in the North America, and Enja in Europe and Japan.
AL FOSTER Quartet featuring STEVE GROSSMAN - ORSARA 1 agosto 2009 Eli Gilibri (sax), Doug Weiss (contrabbasso), Al Foster (batteria), Adam Birnbaum (piano) featuring Steve Grossman (sax) La carriera di Foster, che è un polistrumentista (suona anche il sassofono, il pianoforte e il basso) cominciò a precocemente a New York nei gruppi del trombettista Blue Mitchell[2], e Hugh Masekela nel 1960. Negli anni seguenti fu neigruppi di Joe Henderson, Herbie Hancock e Sonny Rollins, collaborando occasionalmente con altri importanti musicisti jazz tra i quali Horace Silver, Freddie Hubbard, McCoy Tyner, Wayne Shorter, Bobby Hutcherson, John Scofield, Pat Metheny, Charlie Haden, Randy e Michael Brecker, Bill Evans, George Benson, Kenny Drew, Carmen McRae, Stan Getz, Toots Thielemans, Dexter Gordon, Chick Corea, Thelonius Monk, Dave Holland, Branford Marsalis, Sting, John McLaughlin, Michel Petrucciani e Dexter Gordon. Più di recente, ha collaborato spesso con Sonny Rollins e McCoy Tyner. « [...]andavo a mangiare in quel posto (il Cellar Door Club sulla 95esima. NdT) perché facevano e fanno il pollo fritto migliore del mondo e avevano un gruppo. [...]Al piano c'era un tizio di nome Larry Willis, e non ricordo chi fossero gli altri musicisti, ma alla batteria c'era Al Foster e mi colpì perché aveva un bellissimo groove. Era esattamente quello che cercavo, così gli chiesi di entrare nel mio gruppo, e lui venne. » (Miles Davis) Dopo l'incontro al Cellar Door, attorno al 1971, Foster rimpiazzò Jack DeJohnette come batterista del gruppo e rimase con Davis fino al suo ritiro (che durò cinque anni), continuando a frequentarlo anche durante la lontananza dal mondo della musica e divenendo il batterista del gruppo che Davis formò al suo ritorno nel 1980, rimanendo nel gruppo fino al 1985. « Al Foster lasciò il gruppo perché non gli piaceva lo stile di batteria che avevo in mente. Il rock non gli è mai piaciuto. Io gli avevo chiesto più volte di suonare un certo backbeat funky, ma lui non mi stava a sentire, così a un certo punto feci venire mio nipote Vincent Wilburn. » (Miles Davis) Dopo la separazione da Davis (con cui ritornò brevemente nel 1989 per incidere l'album "Amandla"), Foster continuò una carriera da sideman di lusso, con decine di registrazioni al suo attivo, pubblicando anche un disco da leader nel 1997. Foster è ancora attivo e appare spesso in concerti negli Stati Uniti, in Canada, in Europa. STEVE GROSSMAN ORSARA 1 agosto 2009 ospite di AL FOSTER Quartet Steve Grossman nasce a New York City il 18 Gennaio 1951. Quando Wayne Shorter lascia il gruppo di Miles Davis nel 1969, il suo posto viene preso dall'appena diciottenne Grossman. Inizialmente il giovane musicista viene molto criticato, ma il suo approccio fresco unito ad una carica emozionale intensa arricchisce il gruppo. Grossman inizia a studiare sassofono con suo fratello, iniziando con il contralto, passando poi al soprano e al tenore nel 1968. Suona con un tanti guppi , tra cui i Jazz Samaritans, con Gorge Cables e Lenny White prima di lavorare con Davis e incidere le sue prime registrazioni. Negli anni 70 Grossman suona con Lonnie Liston Smith e nel gruppo di Elvin Jones e nel 1975 fonda la Stone Alliance con Gene Perla. Dal 1991 Grossman ha già all'attivo una collana di dischi pubblicati dalla Dreyfus Records. Il suo più recenti incisioni precedenti al Quartetto sono una registrazione dal vivo in trio del 1989, Bouncing with Mr. A. T, pubblicata come tributo al batterista Art Taylor; seguono Time to Smile, del 1993, e lo spettacolare In New York, registrata in un club nel 1991 con Taylor alle percussioni e McCoy Tyner al pianoforte. Attualmente fa la spola tra l' Italia e la Francia, essendo Grossman nel pieno della maturità artistica. Una intensa dimostrazione dell'emozionante suono e del genio improvvisatore di questo sassofonista possono trovarsi nelle sue più recenti collaborazioni: Steve Grossman Quartet Featuring Michel Petrucciani and Steve Grossman/Johnny Griffin Quintet. MUNICIPALE BALCANICA - ORSARA 31 luglio 2009 Marziale Nicolò (percussioni), Scagliola Paolo (tromba e flicorno), Giusti Armando (Sax contralto), Tedeschi Raffaele (Chitarra acustica, Elettrica e voce), Rutigliano Giorgio (basso elettrico), Sgaramella Luigi (batteria), De Lucia Michele (Clarinetto e clarinetto basso), Roberto Ottaviano (Sax Tenore, Soprano), Minafra Livio (fisarmonica, piano) IL PROGETTO DEL DISCO La nostra banda SPERIMENTA e VIVE in musica l'integrazione delle varie culture che si incontrano nel Mediterraneo al di fuori di tutte le retoriche della contaminazione e di tutti i progetti freddi ed accademici, semplicemente vive la propria terra, i viaggi, i ritmi e le culture che incontra con l'interesse che suscita la conoscenza di un nuovo amico, o ancor più spesso con la gioia che provoca la nascita di un nuovo amore! Quindi siamo lontani da ogni progetto predefinito e intellettualistico perché riportiamo la musica al suo ruolo fondamentale ed ancestrale: quello di accompagnare gli incontri e la vita della gente, le assemblee della comunità, i suoi riti, le sue feste. Questo è un album pieno di novità, pur avendo una forte connotazione tradizionale. La nostra banda, dal NOSTRO paese è partita, piena di coraggio e curiosità, ed ha marciato con il suo bagaglio, lasciando spazio a sufficienza per raccogliere tante nuove esperienze. Così è nato ROAD TO DAMASCUS, un luogo immaginario in cui ci siamo espressi fuori dagli schemi e in libertà, per inventare nuovi suoni, senza tradire le nostre origini. IL TITOLO ROAD TO DAMASCUS, sulla via di Damasco. È un riferimento biblico, ma non strettamente religioso, alla vita di san Paolo, che sulla via di Damasco fu illuminato da una luce misteriosa e mistica, e cambiò vita. È un tributo al viaggio, e alle occasioni di illuminazione, alle sorprese, alle gioie, al cambiamento, allo spirito, alla meditazione, alla rivoluzione. Nel nostro album troverete una lunga serie di novità e particolarità che ci hanno fatto sbandare dalla via del classico gruppo Folk o peggio folkloristico. Ma sulla via di Damasco accadono cose che trascendono il nostro stesso controllo. L'album contiene, specie se confrontato con il precedente, alcuni momenti di respiro più ampio, e di meditazione. Con riferimenti ed echi che rimandano a orizzonti più vasti. È un'esperienza ancora più completa, che va da momenti di frenesia e allegria assoluti ad attimi di contemplazione. DOVE E DA CHI è STATO REGISTRATO La produzione è della MUNICIPALE BALCANICA, il produttore esecutivo è Nico Marziale, l'etichetta che distribuirà il disco è la FELMAY. E' stato registrato presso Bobo Studios(tecnologia Digidesign Pro Tools HD e Neumann), un nuovissimo studio di registrazione di Bari, con Claudio de Leo sound designer, e con il mastering realizzato da Antonio Porcelli, il fonico di Caparezza. EDMAR CASTANEDA Quartet - ORSARA 2 agosto 2009 Edmar Castaneda (harp), Marshall Gilkes (trombone), Andrea Tierra (vocals), Dave Silliman (drums, percussion) Nuovo talento internazionale ad ORSARA MUSICA 2009. Giovane virtuoso dell’arpa, i nterpreta in modo personalissimo il jazz e le musiche di derivazione africana caratteristiche del continente sudamericano. Edmar Castañeda (born 1978 in Bogotá, Colombia) is a Colombian harpist. He performs his own compositions as well as tapping into native Music of Colombia, Music of Venezuela; Joropo and Music of Argentina, Zamba. He tours regularly as the leader of the Edmar Castañeda Trio, together with David Silliman on drums/percussion and Marshall Gilkes on trombone. He is also a band member for the Andrea Tierra Quartet; whose band members are Andrea Tierra on voice, Sam Sadigursky on flute/clarinet/saxophone and David Silliman. Castañeda is the son of Colombian harp player, composer, singer, teacher Pavelid Castañeda (more to come…) He has performed with Paquito D'Rivera, Wynton Marsalis, John Scofield, Joe Locke, JLCO, John Patitucci, Giovanni Hidalgo, Lila Downs, Janis Siegel, Chico O'farrill Afro-Cuban jazz big band, The United Nations Orchestra, Simón Diaz, Samuel Torres among other renowned musicians. In 2006 he released the solo album Cuarto de Colores and he will be releasing his new album Entre Cuerdas as of June 1st. 2009. Discography: • “Hang On Mike” by Candy Butchers, 2004 • “Island Life” by Yerba Buena (band), July 26, 2005 • “La Marea" (The Tide) by Marta Topferova, March 8, 2005 • “La Cantina” by Lila Downs, April 4, 2006 • “Explorations: Classic Picante Regrooved” Various Artists, August 29, 2006 • “Alma Latina” by Arturo Romay, 2007 • “Melodía Verde”, by Andrea Tierra, 2007 GREG BURK FOGGIA 30 luglio 2009 Pianista e compositore di Detroit, tra i più raffinati della scena jazz contemporanea, proviene da una famiglia di musicisti classici. Le teorie musicali di George Russell, il libero approccio all’improvvisazione di Paul Bley e la spiritualità dell’insegnamento di Yusef Lateef, sono state le basi per lo sviluppo di un’originale identità artistica. Burk vanta sei CD pubblicati a suo nome di musica originale. Come pianista ha partecipato a numerosi registrazioni di artisti americani ed europei. Tra i musicisti che hanno collaborato con Burk si ricordano personalita`famose quali Kenny Wheeler, Benny Golson, Steve Swallow, Bob Moses, Jerry Bergonzi, Steve Grossman, Peter King, Dave Leibman, Dave Binney, Roberto Gatto, Rodney Whittaker, Louis Stewart, Sam Rivers, Either/Orchestra, James Carter, Bob Mover. UMBERTO SANGIOVANNI E DAUNIAORCHESTRA “SCIAMBOLI E NUOVI INVERNI” FOGGIA 30 luglio 2009 ANTEPRIMA CD Umberto Sangiovanni: pianoforte, Sara Sileo: Voce, Guerino Rondolone: Contrabasso, Marcello Piccinini: Batteria, Alfredo Ricciardi: Percussioni Gli Sciamboli sono canti popolari della Daunia che raccontano un pezzo della nostra storia. Una storia fatta di sentimenti, di amori finiti e amori iniziati, di religione e di vita quotidiana, microcosmi in versi che regalano uno spaccato di vita di altri tempi. Un bagaglio di memorie, di testimonianze personali, di emozioni che rappresentano in versi le storie di vita di decine di uomini e donne. Attraverso la rimusicazione di questi testi se ne vuole da un lato conservare la loro memoria, la loro essenza storica, dall'altro rinnovare la loro attualità e regalare all'ascoltatore un modo per approcciarsi al passato attraverso i suoni di oggi. “Sciamboli e Nuovi Inverni” sarà il nuovo Cd di Umbero Sangiovanni con la Dauniorchestra in cui sonorità mediterranee e ritmi jazz si mescoleranno alle tradizioni di un linguaggio antico e poco conosciuto. La produzione, realizzata in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale di Foggia, verrà presentata in anteprima il 30 luglio al Festival “Orsara Jazz”. Umberto Sangiovanni è nato a Foggia il 22 marzo 1963, pianista e fisarmonicista, ha seguito diversi corsi intensivi di improvvisazione jazz con maestri come Joe Zawinul e Bill Frisell. Ha tenuto concerti in formazione jazz in rassegne di prestigio quali Roma Jazz Festival,Umbria Jazz,Dolce Vita Jazz Festiva(Roma),Radio Rai 3 Suite ,Concerti del Quirinale,Valladolid Jazz Festival (Spagna),Notte della Taranta (2006) Dal 1995 la sua attività artistica è interamente dedicata alla composizione. In Spagna e Germania, le sue musiche sono state inserite in collection di prestigio dedicate alla musica strumentale. Dal 1999 sta curando un progetto di recupero della tradizione popolare legato ai testi di canzoni contadine risalenti ai primi del '900 e sviluppatesi nel territorio compreso nella provincia di Foggia chiamato Daunia. Attraverso un processo di rimusicazione di questi testi Umberto Sangiovanni & DauniaOrchestra ripercorre le tappe della storia di questa terra attraverso la scrittura di nuove linee melodiche e soluzioni ritmiche che, insieme ai testi in dialetto , creano soluzioni armoniche ricche di suggestione. La pubblicazione del cd dal titolo “La Controra” ,in uscita nel maggio 2004, è curata da Rai Trade e la distribuzione dalla Egea. Nel 2006 l'album la Controra vince il Premio Lunezia-menzione progetto speciale. La presentazione del cd è avvenuta con un concerto in diretta radiofonica su Radio Rai 3 Suite il 14 giugno 2004 e nel 2005 ha partecipato alla rassegna “I Concerti del Quirinale” con la esecuzione in quartetto acustico de "la Controra" trasmessa in diretta Radio Rai Tre e qualche mese dopo sul canale nazionale francese di “ Radio France Musique ” Ha tenuto concerti all'estero in Germania (Istituto Italiano di Cultura-luglio 2005) e in Spagna (Festival Jazz Internazionale di Valladolid-Universijazz luglio 2005).Numerose le dirette radiofoniche: Radio In Blu (Sat2000) gli ha dedicato una serie di concerti per piano solo in diretta dai suoi studi , Radio Popolare, Radio Rai Filodiffusione, Radio Città Futura. Nel luglio 2005 riceve il premio internazionale di riconoscimento dedicato alle musiche da film La Stele d'Argento e nel 2006 il Premio Sergio Leone per la colonna sonora del film Segui Le Ombre(2004) di Lucio Gaudino. Ha collaborato per le musiche con i registi: Gianfranco Pannone, Lucio Gaudino, Gianfranco Isernia, Cristiano Bortone, Patrizio Marone, Nicola Scorza , Michele de Virgilio, Erika Manoni, Marco Leopardi,Carlo Lizzani, Alberto Luca Recchi,Sergio Tau. Nel dicembre 2006 esce il suo secondo lavoro discografico dal titolo:Calasole. Con Sangiovanni la DauniaOrchestra, un quartetto (voce, contrabbasso, pianoforte e batteria) attorno al quale secondo le esigenze ruotano altri elementi (chitarra, fisarmonica, clarinetto) sino a raggiungere un organico da piccola orchestra.
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